
Come da riva a riva orrido stretto
di fiere, di notturne onde sovrasta
nuotatore, cui preme
virtù antica d’amore,
ed egli è solo, un punto, in quell’immenso
franger d’ombre e di flutti, ma fa scudo
al corpo breve e ignudo
l’anima, e invitta avanza
i gorghi irosi e il tempo la speranza;
così ogni notte noi d’atri contagi
di sogni e febbri riluttando, d’ora
in ora la pazienza
rinnoviamo e la fede,
infin che il volto, pallido, ma fiero
d’una nuova vittoria
qual da martirio o gloria,
alziamo lievi al tuo sorriso, alba!