logo
Luna

Luna apogea, lontana dalla terra
lontana dal mio cuore, senza affanno
altissima lo sguardo in ciel li mira.
Solo un arco d'argento il cerchio in ombra
misterioso disegna, ed io ne spio
innocua l'orma. Ma fugace vola
questa notte, e fugaci all'orizzonte
le sue sorelle. Già si scopre il cerchio
interamente. Illumina. Ogni volto
qui sulla terra al suo apparir si sbianca
come per morte. In quel fulgore, immoto
abbrividisce, sta. Ma si discioglie
lo stupore e l'angoscia appena l'ombra
cresce alle notti, e a poco a poco il cielo
sopra i tetti s'oscura. Così corre
in ciel del tempo la fortuna. Ed ora
nella sua fredda luce si sgomenta
la notte, ora di lei orfana invoca
il tuo ritorno a più benigna sfera.
Splende e s'oscura nel tuo volto il mese
e io veglio e soffro al tuo destino, o luna.

Sito ufficiale di Bruno Arzeni