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L'addio

Sposa, il poeta solitario, quello
che a sé visse e alle muse, e non l’attenta
voce dell’amico e non l’avido appello
delle turbe conobbe, or si sgomenta.


L’ombra discese: il fragile battello
l’attende all’altra riva - e come spenta
cenere è il suo passato, onde più snello
salga sul legno che già l’acqua tenta.

Non teme, no. Ma pur gli duol che mano
non sia fraterna a raccoglier le carte
là, sul tavolo, prima che ciascuna

si sperda. O sposa, e tu che nell’umano
riso giocondo, disdegnavi l’arte
pur pietosa le salva alla fortuna.

Sito ufficiale di Bruno Arzeni