
C'è tanto lume di stelle
nel cielo vasto ed unito:
stupore di giovani occhi
sospeso nell'infinito.
L'aria è trapunta di fiati
invisibili e molli
che si confondono lenti
nell'ombra dei colli.
Trascorsa da innumeri odori
la notte vivida traspare;
già sfibra i fitti ardori
presagio d'acque chiare.
E lontananze ignorate
fiancheggiano nel mistero,
sorpreso di tenerezza
vaga perduto il pensiero.
Appoggiati al davanzale
noi guardiamo i campi silenziosi
ed un'insolita pace
divide i sensi faticosi,
e i nostri capelli hanno una dolce
abbandonata tristezza
al molle respiro del vento
che li discioglie e accarezza.