
Scende la sera. Fumida vapora
su dal Chienti la nebbia alla pianura.
Di sotto al ponte, mormora, sonora
nel gran silenzio, l'acqua che s'oscura.
Più forte il fieno dentro l'ombra odora.
Sopra i monti una luce ultima dura.
Tra la Sibilla s'alza e la Priora
la prima stella solitaria e pura.
La casa a poco a poco si raccoglie
al breve sonno della notte estiva.
Zitti, non visti, dalle aperte soglie
entrano i sogni. Ai muti focolari
rischiara la lucerna fuggitiva
solo la bianca cenere e gli alari.